██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Bentley
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwdwBentley è una storica mweaazienda automobilistica mweqbritannica di mwegautovetture di prestigio fondata nel mwew1919 da mwfaWalter Owen Bentley a Cricklewood, nei dintorni di Londra, nonché uno dei principali fornitori della mwfqCasa Reale inglese e vincitrice della mwfg24 Ore di Le Mans nel 1924, 1927, 1928, 1929, 1930 e 2003.
Dopo un iniziale periodo di indipendenza e di successo, la Bentley fu successivamente acquistata dall'acerrima concorrente mwgaRolls-Royce, che la rese suo malgrado una sorta di sottomarca dei propri prestigiosi modelli per quasi settant'anni.
Dal mwgg1998 fa parte del mwgwGruppo Volkswagen, le cui nuove strategie commerciali hanno determinato una rinascita del marchio, creando altresì una più spiccata identità per la nuova gamma di vetture.
Contents
• Storia
• La crisi
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
Le origini
mwiaWalter Owen Bentley, noto semplicemente come "mwiqW.O.", dopo la laurea in ingegneria fece un lungo apprendistato presso varie officine meccaniche inglesi e, dopo aver già fondato l'impresa di importazione di vetture francesi mwigBentley&Bentley insieme al fratello, nell'ottobre del 1919 fondò la mwiwBentley Motors Ltd., con sede in un'officina situata in mwjaMews Street a mwjgLondra.cite-ref-bdcvh-2-0[2]
Il suo apprendistato presso le officine ferroviarie e l'illuminante esperienza pionieristica nella progettazione di mwrgmotori aeronautici in mwrwalluminiocite-ref-3[3] durante il mwtaperiodo bellico della Grande Guerra, lo spinsero a sperimentare e a realizzare analoghi motori automobilistici leggeri e performanti.
Dalla prima officina di mwtgMews Street uscì il mwtwprototipo mwua3 Litre, che montava un motore in alluminio da tre litri a quattro cilindri, progettato dallo stesso W.O. e, nel gennaio mwuq1920, la vettura completa compì un iniziale collaudo lungo le strade dell'mwugInghilterra. Questo primo modello si guadagnò presto una buona reputazione poiché la linea era semplice e riconoscibile, con due soli sportelli, uno dal lato guidatore e l'altro dal lato passeggeri, i sedili anteriori erano separati e scorrevoli, il motore era piuttosto potente ma leggero poiché realizzato in alluminio e, nel complesso la vettura si rivelava affidabile e robusta.cite-ref-ref-a-4-0[4]
Il trasferimento a Cricklewood, le competizioni sportive e i Bentley Boys
La collaudata robustezza dei primi modelli della mwwg3 Litre contribuì ad accrescere la fama di solidità delle vetture dalla mwwwflying B, la cui produzione venne presto trasferita in un nuovo stabilimento a Cricklewood e dove, dal settembre mwxq1921, vennero fabbricate e vendute le prime vetture a marchio Bentley a un prezzo di vendita abbastanza competitivo di 1.125 sterline.
Tuttavia, la passione per la velocità e le corse automobilistiche portò presto W.O. a investire moltissime risorse per creare vetture dalle prestazioni sempre più sportive e, nel mwxw1922, venne deciso di partecipare per la prima volta alla celebre mwyamwyq500 miglia di Indianapolis con un modello speciale di mwyg3 Litre pilotata da Douglas Hawkes che si classificò al 13º posto, gareggiando a una media di 80 mwzamiglia orarie.
Nel mwzg1923 la Bentley, con un nuovo team rinominato mwzwBentley Boys,cite-ref-5[5] partecipò con la medesima mwba3 Litre alla celebre mwbqmwbg24 Ore di Le Mans, raggiungendo il quarto posto; tuttavia la vittoria non tardò ad arrivare quando, nel mwbw1924, lo stesso modello mwca3 Litre fu pilotato da Woolf Barnato, erede del magnate sudafricano proprietario delle miniere di mwcgKimberley, classificandosi al 1º posto.
Nel mwda1926 l'evoluzione della mwdq3 Litre portò alla realizzazione della mwdg4½ Litre, dotata di un nuovo motore a mwdwquattro cilindri in linea da 4398 mweacm³ di cilindrata, 110 mweqBHP per la versione stradale e 130mweg BHP per quella da competizione, che le fece raggiungere i 160mwew km/h, conquistando il primato assoluto di «vettura più veloce del mondo».cite-ref-ref-a-4-1[4] Questo modello ebbe anche un buon successo commerciale tanto da dimostrarsi degna erede della mwga3 Litre, di cui aveva in comune il mwgqtelaio, le mwggsospensioni a mwgwbalestra semiellittica e i mwhafreni a tamburo sulle quattro ruote.
Escludendo l'esperienza negativa del 1925, la Bentley tornò a vincere la mwhgmwhw24 Ore di Le Mans nel mwia1927 e nel mwiq1928 con una mwig4½ Litre pilotata da Woolf Barnato e Bernard Rubin.
Nel mwjg1928 W.O. progettò un innovativo motore in alluminio a sei cilindri e con sei velocità, che consentiva alte prestazioni con consumi più contenuti. Al tempo stesso la scuderia dei mwjwBentley Boys capitanata da Woolf Barnato si mise all'opera per elaborare una versione sovralimentata della mwka4½ Litre denominata mwkqBlower, che sul mwkgcircuito di Brooklands batté il suo stesso primato, raggiungendo la velocità di ben 222.03mwkw km/h.cite-ref-ref-a-4-2[4] Benché la mwmaBlower non fosse ancora pronta per gareggiare, nello stesso anno e in quello seguente la Bentley vinse nuovamente la mwmq24 Ore di Le Mans con la mwmg6½ Litre Speed Six dotata del nuovo motore a sei marce concepito da W.O., a tal punto da diventare uno dei marchi automobilistici sportivi più celebri del tempo, il cui motto divenne: mwmw«Build a good car, a fast car, the best in class.»cite-ref-ref-a-4-3[4]
I modelli Bentley prodotti a Cricklewood dal 1922 al 1931
Le prime difficoltà
Malgrado gli iniziali successi, l'edizione della mwaus24 Ore di Le Mans del mwauw1925 fu un fallimento e le risorse impiegate complessivamente per le competizioni sportive furono ingenti, pertanto l'azienda andò incontro a una carenza di liquidità. Tuttavia, poiché i seguenti successi in ambito sportivo contribuirono alla fama del marchio, la soluzione ottimale fu l'acquisto di quasi tutte le quote della mwau0Bentley Motors Ltd. da parte di Barney Barnato, il padre del pilota Woolf, che investì la considerevole somma di 100.000 sterline. Con il nuovo finanziatore la partecipazione di W.O. fu ridotta al 2% delle mwau8azioni ordinarie e al 4% di azioni privilegiate ma W.O. mantenne comunque un ruolo attivo nell'azienda, dedicandosi alacremente alla progettazione di motori e vetture di prestigio sempre più elevato.
La crisi
Nel febbraio del mwavi1929, a causa della delicata situazione economica dell'azienda, Barnato si vide costretto a limitare la produzione degli altri modelli e finanziò la realizzazione della sola mwavmBlower, progettata in gran segreto a partire dal 1928 da Henry Birkin, uno dei mwavyBentley Boys, a mwavcWelwyn Garden City, lontano dalle officine Bentley di Cricklewood dove operava W.O.cite-ref-6[6]
La mwawmGrande depressione dell'ottobre del 1929 diede il colpo finale alla già precaria situazione finanziaria della Bentley. Venne lanciata la lussuosissima mwawq8 Litre, degna concorrente della mwawyRolls-Royce Phantom tuttavia, dato il prezzo di vendita di oltre duemila sterline, se ne vendettero appena un centinaio di esemplari, pertanto nel luglio del mwawg1931 Barney Barnato decise di ritirarsi dall'azienda che, senza più il suo sostegno economico, venne messa in liquidazione.cite-ref-7[7]
L'acquisto della Bentley da parte della Rolls-Royce e il lungo periodo di "cattività"
Nell'ottobre del 1931 la casa automobilistica britannica mwaxwNapier si propose di rilevare la Bentley ma, inaspettatamente, il 20 novembre successivo pervenne una nuova richiesta d'acquisto anonima, un cui vincolo stabiliva la rivelazione dell'acquirente soltanto ad affare concluso. Fu così che, siglato l'accordo, si scoprì che ad acquistare la Bentley era stata la celebre azienda rivale mwax0Rolls-Royce Ltd.cite-ref-ref-a-4-4[4]
A seguito di questa operazione, i debiti della Bentley vennero appianati ma la produzione subì un momentaneo arresto e gli storici stabilimenti di Cricklewood vennero chiusi. Il nuovo accordo prevedeva anche un contratto di consulenza per W.O. della durata di quattro anni, con il quale egli svolse numerosi collaudi delle nuove vetture in giro per l'Europa: incarichi concreti e impegnativi che tuttavia si rivelarono mirati prevalentemente a estrometterlo quasi subito dalla dirigenza Rolls-Royce, con cui presto non mancarono inevitabili dissapori.
Con l'avvento del mwayqsecondo conflitto mondiale e il nuovo assetto societario, fu presto evidente che molte scelte avrebbero radicalmente cambiato il destino della Bentley. Nonostante le numerose vittorie degli anni passati, le competizioni sportive erano state completamente abbandonate, così come la progettazione di motori, mentre l'ipotetica produzione di nuovi modelli venne dapprima destinata agli impianti Rolls-Royce di mwayuDerby, poiché gli storici stabilimenti di Cricklewood furono venduti.
Tuttavia il primo modello Bentley a essere prodotto dalla nuova gestione fu soltanto nel 1946, dopo la guerra, nei nuovi stabilimenti Rolls-Royce di mwaycCrewe ma da allora la Bentley, di fatto, divenne suo malgrado soltanto una sorta di marchio minore dei medesimi modelli della casa madre che, come unico elemento riconoscibile superstite, si distingueva soltanto per la tipica calandra arrotondata sormontata dal marchio della mwaygflying B.cite-ref-9[9]
Nel 1935, allo scadere del proprio contratto e alla luce di una politica aziendale che non condivise mai pienamente, W.O. lasciò definitivamente ogni incarico alla Rolls-Royce per approdare alla mwaaeLagonda ma mantenne la direzione del mwaaiBentley Drivers' Club, fondato da lui stesso nel mwaam1936 e di cui nel 1947 nominò direttore l'ex pilota Woolf Barnato.cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]
La rinascita del marchio con l'acquisizione da parte del Gruppo Volkswagen
Dopo quasi settant'anni di un effettivo anonimato sotto l'austero controllo della Rolls-Royce, dove tutti i modelli Bentley, ormai ridotti a mere mwaa4copie, montavano da decenni telai, motori e scocche di provenienza Rolls-Royce, anche la mwaa8divisione automobilistica del più prestigioso marchio britannico,cite-ref-12[12] dovette fronteggiare un periodo di forte crisi; essa nel 1998 venne rilevata interamente dal mwabqGruppo Volkswagen, con la partecipazione minoritaria della mwabuBMW, che già deteneva quote della Rolls-Royce.
Nel mwabc2002, in occasione del mwabgGiubileo d'Oro della regina mwabkElisabetta II, la Bentley tornò dopo lungo tempo a essere uno dei fornitori ufficiali della mwaboCasa Reale inglese, allorché vennero realizzati due esemplari di mwabsBentley State Limousine e il primo dei due modelli commissionati è stato consegnato alla regina il 29 maggio del 2002, presso la mwabwresidenza reale di mwab0Windsor.cite-ref-13[13]
Nel mwacm2003 vi è stato un nuovo riassetto societario che ha visto il Gruppo Volkswagen cedere interamente la mwacqRolls-Royce Motors alla BMW, mantenendo la piena proprietà della sola Bentley e dei suoi storici stabilimenti di mwacuCrewe.
Da allora una nuova e più illuminata strategia aziendale, orientata a una determinata volontà di rinascita del marchio, ha contribuito a ridefinire nuovi parametri stilistici, creando una più spiccata identità per l'intera gamma di vetture.cite-ref-14[14] Sempre nel 2003, alla luce delle decisioni dettate dalla nuova gestione, la Bentley è tornata anche a partecipare alla mwaeu24 Ore di Le Mans con la mwaeySpeed 8 che con il mwaegTeam Bentley ha conquistato la vittoria aggiudicandosi il 1º posto.
A seguito dello sviluppo di una nuova piattaforma e di nuovi telai, nel 2006 venne presentata la nuova mwaeoContinental GT, una vettura completamente inedita concepita dal nuovo centro stile Bentley di Crewe che ha segnato una vera svolta nella storia della Bentley.
Proseguendo il processo di completo rinnovo della gamma, nel 2007 è stata introdotta anche la berlina mwaewFlying Spur, mentre il 2010 ha visto il lancio della nuova ammiraglia mwae4Mulsanne, il cui modello definitivo è stato presentato a una selezionata cerchia di clienti e giornalisti in anteprima al mwafamwafeconcorso d'eleganza di Pebble Beach;cite-ref-15[15]cite-ref-16[16] a completamento della gamma nel 2016 è stato presentato al pubblico anche il SUV mwafoBentayga che è disponibile anche in versione mwafwibrida.
Nel 2012 sono stati venduti 8.510 modelli e il nuovo obiettivo è produrre 25.000 vetture entro il 2019, anno in cui si è celebrato il centenario della casa automobilistica.
Competizioni sportive
Forte dell'originaria vocazione sportiva della Bentley e delle storiche vittorie della mwaga24 Ore di Le Mans, la nuova strategia aziendale orientata alla rinascita del marchio ha voluto celebrare il ritorno al panorama mondiale delle competizioni sportive su pista.
Nel 2002, dopo ben settantadue anni di assenza, la Bentley è tornata a partecipare alla mwagi24 Ore di Le Mans con la mwagmSpeed 8 che con i piloti mwaguRinaldo Capello, mwagyTom Kristensen e Guy Smith del mwagcTeam Bentley ha conquistato la vittoria classificandosi al 1º posto nel 2003.
Nel 2013 la Bentley ha iscritto la nuova mwagkContinental GT, rinominata mwagoContinental GT3-R, alle competizioni con specifiche mwagsFIA GT3. Grazie all'impiego della mwagwfibra di carbonio, la vettura è stata alleggerita di circa 1.000mwag0 kg rispetto al modello di serie e il suo propulsore V8 4.0 è stato rielaborato per sviluppare una potenza di ben 600 CV.
L'attività sportiva a livello mondiale è proseguita con la partecipazione alla mwag8mwahaBlancpain Sprint Series.cite-ref-17[17]
Cronotassi dei modelli
Modelli storici (Dal 1919 al 1931)
• mwahomwahs3 Litre (1921–1929)
• mwah0mwah46½ Litre 1926–1930)
• mwaiemwaiiSpeed Six (1928–1930)
• mwaiqmwaiu4½ Litre (1926–1930)
• mwaigmwaikBlower (1928–1930)
• mwaismwaiw8 Litre (1930–1931)
Modelli dal 1931 al 1998 (A seguito dell'acquisizione da parte della Rolls-Royce)
• mwajemwaji4 Litre (1931)
• mwajqmwaju3½ Litre (1933–1937)
• mwajgmwajk4¼ Litre (1936–1939)
• mwajsmwajwMark V (1939–1941)
• mwaj4mwaj8Corniche (1939)
• mwakemwakiMark VI (1946-1952)
• mwakqmwakuSerie R e mwakyContinental (1952-1955)
• mwakgmwakkS1 e mwakoContinental (1955-1959)
• mwakwmwak0S2 e mwak4Continental (1959-1962)
• mwalamwaleS3 e mwaliContinental (1962-1965)
• mwalqmwaluSerie T (1965-1980)
• mwalgmwalkT1 (1965-1977)
• mwalsmwalwT2 (1977-1980)
• mwal4mwal8Corniche (1971-1984)
• mwamimwammContinental Convertible (1984-1995)
• mwamyContinental Turbo (1992-1995)
• mwamgCamargue (1975-1986)
• mwamsmwamwMulsanne (1980-1987)
• mwam8Mulsanne L "limousine" (1984-1988)
• mwaneMulsanne Turbo (1982-1985)
• mwanmMulsanne S (1987-1992)
• mwanumwanyTurbo R — turbocompressa (1985-1995)
• mwangmwankTurbo S — modello sportivo edizione limitata (1994-1995)
• mwansNew Turbo R — sostituta della mwanwTurbo R precedente (1995-1997)
• mwan8Turbo R Sport — modello sportivo edizione limitata (1996)
• mwaoemwaoiTurbo RT — evoluzione della mwaomNew Turbo R (1997-1998)
• mwaoumwaoyEight — (1984-1992)
• mwaokmwaooContinental R — turbocompressa 2-porte (1991-2002)cite-ref-18[18]
• mwapeContinental R mwapiMulliner — modello sportivo (1999-2003)
• mwapqmwapuContinental S — con intercooler (1994-1995)
• mwapcmwapgBrooklands — erede della mwapkMulsanne S (1992-1998)
• mwapwBrooklands R — modello sportivo (1996-1998)
• mwap4mwap8Azure 1ª serie — modello convertibile della mwaqaContinental R (1995-2003)
• mwaqmAzure mwaqqMulliner — modello sportivo (1999-2002)
• mwaqymwaqcContinental T — modello sportivo a passo corto (1996-2002)
• mwaqkContinental T Mulliner (1998-1999)
Modelli dal 1998 al 2010 (A seguito dell'acquisizione da parte del Gruppo Volkswagen)
• mwarqmwaruArnage (1998-2010)
• mwargmwarkState Limousine (2002)cite-ref-19[19]
• mwasqmwasuContinental GT (2003-)
• mwascmwasgBentley Continental Flying Spur (2005-2013)
• mwasomwassBrooklands Coupé (2008-2010)
Modelli da competizione
• mwas8mwataBlower, (1928)
• mwatimwatm6½ Litre Speed Six, (1929)
• mwatumwatySpeed 8, (2003)
• mwatgmwatkContinental GT3-R, (2013)
Immagini dei maggiori modelli
Note
cite-note-11. mwazumwazyautoblog.it, mwazchttps://www.autoblog.it/post/974085/gruppo-volkswagen-bilancio-2018-positivomwazg Titolo mancante per url mwazkurl (aiuto).
cite-note-bdcvh-22. ↑ Bentley Drivers Club mwaz8Vintage History
cite-note-33. ↑ mwa0mW.O. fu un pioniere nella progettazione del motore in mwa0qalluminio a tal punto che si crede che ne sia lui l'inventore. Nel 1914 fu chiamato dalla mwa0uRoyal Naval Air Service a partecipare ad un progetto, dove conobbe anche Lord Hives, celebre ingegnere della mwa0cRolls-Royce.
cite-note-ref-a-44. ↑ W O Bentley, mwa1mAn Illustrated History Of The Bentley Car 1919–1931 1964, London, George Allen and Unwin Limited.
cite-note-55. ↑ Capitanati da Richard Sidney Witchell, un vecchio compagno di scuola di W.O.
cite-note-66. ↑ Per ironia del destino, la scarsa robustezza caratterizzò la breve vita di questo modello non progettato da mwa1sW.O. Al tempo, mwa1wEttore Bugatti commentò sarcasticamente le Bentley così: "Just Mr. Bentley builds the worlds' fastest truck."
cite-note-77. ↑ Receiver Appointed Of Bentley Motors Limited Re Bentley Motors Limited; London Life Association Limited v. Bentley Motors Limited, And Woolf Barnato. mwa2aThe Times, Saturday, 11 July 1931; pg. 4; Issue 45872
cite-note-88. ↑ Graham Robson, mwa2q60 years of Bentley, Thoroughbred and Classic Cars, September 1979
cite-note-99. ↑ Soltanto nel mwa2g1998 tornò a esserci un modello Bentley non più un clone di un modello mwa2kRolls-Royce.
cite-note-1010. ↑ Il mwa20Bentley Drivers' Club conta circa 4.000 membri in tutto il mondo.
cite-note-1111. ↑ Cars Of 1934 The New Bentley mwa3eThe Times, Tuesday, 3 Oct 1933; pg. 6; Issue 46565
cite-note-1414. ↑ Dal 1931 la Bentley, essendo stata di proprietà della Rolls-Royce, è stata caratterizzata per una produzione di mwa4qmodelli del tutto analoghi a quelli mwa4uRolls-Royce, condividendo pianale, meccanica, motori e design, a tal punto da confondere un osservatore poco attento. Soltanto nel 1998, con la prima acquisizione da parte del mwa4yGruppo Volkswagen, tornò a esserci una vettura Bentley (la mwa4cmwa4gContinental GT) che non fosse più l'ennesimo clone di un modello Rolls-Royce. Da allora, la nuova strategia aziendale, orientata alla volontà di rinascita del proprio marchio, ha contribuito a ridefinire nuovi parametri stilistici, creando mwa4kex novo una più spiccata e riconoscibile identità per i propri modelli.
cite-note-1515. ↑ mwa40http://www.motorauthority.com/pictures/1034400_first-2011-bentley-mulsanne-sells-for-550000-at-auction_gallery-1#100226663%7CConsultato il 25 agosto 2012.
cite-note-1616. ↑ Ma il reale prezzo di listino è di circa 308.000 Euro.
cite-note-1717. ↑ mwa5qmwa5umwa5yBentlay Continental GT GT3, su mwa5cultimatecarpage.com. mwa5gURL consultato l'8 marzo 2014.
cite-note-1818. ↑ Primo modello Bentley a non essere un clone di un modello Rolls-Royce dal 1931.
cite-note-1919. ↑ Realizzata sulla base della mwa58mwa6aArnage per la regina mwa6eElisabetta II in soli 18 esemplari (2 per la Casa reale britannica), in occasione del Giubileo d'Oro.
Bibliografia
• W.O. Bentley, mwa6uAn Illustrated History Of The Bentley Car 1919–1931, 1964, Londra, George Allen & Unwin Limited
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bentley
Collegamenti esterni
• (EN) Sito ufficiale, su bentleymotors.com.
• Bentley Motors (canale), su YouTube.
• citerefbritannica-com(EN) Bentley Motors Ltd., su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.